Dopo le elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, le proteste diffuse in Bielorussia sono state affrontate con una repressione di sicurezza. La documentazione ONU sui diritti umani ha descritto schemi di arresti e detenzioni arbitrarie e numerose testimonianze di tortura o maltrattamenti in custodia nel periodo successivo al voto.

L’episodio è rilevante per l’Europa perché combina repressione politica di massa e abusi sistematici nei luoghi di detenzione, ed è rimasto un fattore persistente di sanzioni, flussi di asilo e iniziative di accountability.