La diga di Nova Kakhovka sul fiume Dnipro è stata distrutta da esplosioni interne il 6 giugno 2023, causando inondazioni in oltre 80 insediamenti, almeno 50 morti confermati e danni ambientali stimati in miliardi.
Prove tecniche: Intelligence USA e Norvegia tramite sismografi hanno rilevato esplosioni multiple interne. Prove OSINT indicano sabotaggio da parte di forze russe che controllavano la struttura dal febbraio 2022.
Conseguenze: L'ICC ha incluso l'evento nelle indagini per crimini ambientali; ONU ha riportato 700.000 persone senza acqua potabile. Distruzione dell'ecosistema del fiume Dnipro e prosciugamento del serbatoio che raffreddava la centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Attribuzione: UE e USA hanno attribuito la responsabilità alla Russia basandosi su: (1) controllo russo della diga; (2) minacce russe precedenti (ottobre 2022); (3) dati sismici coerenti con esplosioni interne.
Timeline: Ottobre 2022 - minacce russe esplicite; 6 giugno 2023 - esplosione; luglio 2023 - indagini preliminari ICC.