Europa
Contesto UE, FIMI, operazioni e risposta regolatoria
Negli ultimi anni, le istituzioni europee hanno documentato un incremento costante delle operazioni di Foreign Information Manipulation and Interference (FIMI) rivolte contro l’Unione Europea e i suoi Stati membri. Nei report ufficiali dell’UE, la Federazione Russa è indicata come l’attore più attivo e persistente, pur all’interno di un fenomeno più ampio che comprende reti proxy, intermediari mediatici e convergenze opportunistiche con altri attori statali. L’obiettivo principale non è la persuasione diretta dell’elettorato, ma l’erosione della fiducia, la polarizzazione del dibattito pubblico e l’indebolimento della coesione europea nel medio-lungo periodo.
EUvsDisinfo e il monitoraggio sistemico
Nel 2015, all’interno del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, è stata istituita la East StratCom Task Force, da cui nasce il progetto EUvsDisinfo. La piattaforma raccoglie esempi documentati di disinformazione attribuita a fonti pro-Cremlino, con analisi e confutazioni, rendendo visibili pattern ricorrenti.
Rapporti FIMI, scala e convergenze
I report FIMI dell’EEAS documentano centinaia di incidenti e mettono in evidenza convergenze narrative e dinamiche di amplificazione tra diversi ecosistemi informativi autoritari.
Operazioni coordinate su larga scala
Indagini pubbliche hanno descritto campagne come Doppelgänger e reti pseudo-giornalistiche multilingue collegate all’ecosistema “Pravda/Portal Kombat”, capaci di replicare contenuti in più paesi e lingue.
Fonti
EEAS – Foreign Information Manipulation and Interference
https://www.eeas.europa.eu/eeas/fimi_en
Consiglio dell’Unione Europea – Protecting the EU from foreign interference
https://www.consilium.europa.eu/en/policies/foreign-information-manipulation/
EUvsDisinfo – Database
https://euvsdisinfo.eu
EDMO – Publications
https://edmo.eu/publications/
Meta – Security / Threat reports
https://about.fb.com/news/category/security/
AI Forensics
https://www.aiforensics.org
Viginum
https://www.sgdsn.gouv.fr/viginum
Atlantic Council – DFRLab
https://www.atlanticcouncil.org/programs/digital-forensic-research-lab/
Italia
Un'analisi documentata delle operazioni di manipolazione informativa che colpiscono l'Italia, basata su fonti istituzionali europee e nazionali
Il monitoraggio europeo
EUvsDisinfo è un progetto del Servizio Europeo per l'Azione Esterna (EEAS), attivo dal 2015. Il database ha catalogato oltre 18.000 casi di disinformazione pro-Cremlino in più di 20 paesi e 15 lingue. I rapporti FIMI (Foreign Information Manipulation and Interference) documentano l'escalation: 750 casi nel 2023, 505 incidenti tra novembre 2023 e novembre 2024, con 90 paesi e 322 organizzazioni colpite. Durante le elezioni europee di giugno 2024 sono stati rilevati 42 tentativi FIMI russi diretti a influenzare il voto.
Fonti: EUvsDisinfo, Database EUvsDisinfo, EEAS FIMI, 3rd EEAS FIMI Report 2025
L'Italia come obiettivo
Le Relazioni dell'intelligence italiana confermano campagne multivettoriali russe nel dominio informativo. La Relazione DIS 2024 documenta che nel 2023 gli apparati di informazione legati al Cremlino hanno continuato a operare per minare la coesione europea e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni. La Relazione 2025 evidenzia una convergenza sulle narrazioni della propaganda russa da parte dei canali antisistema, negazionisti Covid-19, No-Vax e complottisti. Con l'invasione dell'Ucraina, gli attori No-Vax si sono spostati su posizioni filorusse.
Fonti: Presidenza del Consiglio - Relazioni DIS, Geopolitica.info - Disinformazione Italia
Vulnerabilità strutturali italiane
Le radici della permeabilità italiana sono profonde: antiamericanismo ereditato dal PCI, il fenomeno rossobruno (sintesi fascismo-comunismo degli anni '90), e la corrente Russlandversteher affermatasi negli anni 2000 nel mondo accademico italiano. Il contrasto alla disinformazione soffre di frammentazione istituzionale tra DIS, Presidenza del Consiglio, Agcom e Stratcom Unit (MAE). A differenza della Germania - che ha istituito un ufficio interministeriale con 8 milioni di euro annui - l'Italia manca di coordinamento. La proposta di legge Borghi (marzo 2024) per un'agenzia nazionale resta non discussa.
Fonti: Geopolitica.info - Frammentazione istituzionale, Formiche.net
Operazione Doppelgänger
Meta la definisce la più grande e persistente operazione di influenza occulta dalla Russia. Orchestrata da Social Design Agency, Structura e ANO Dialog sotto direzione di Sergei Kiriyenko dell'amministrazione presidenziale russa. In Italia: fino al 18 maggio 2024 raggiungeva 50.000 persone al giorno; dal 19 maggio picchi di 400.000 account al giorno. Totale: oltre 1,4 milioni di account italiani. Durante le elezioni europee: 1.366 post filorussi su X, 40% contro il governo Meloni per il sostegno all'Ucraina. Tecnica: pagine apolitiche come Metropolitan Pulse e Silver Amuse pubblicano annunci sponsorizzati evadendo i filtri Meta con punteggiatura e spazi nelle parole chiave sensibili.
Fonti: EU DisinfoLab - Doppelganger Report, EU DisinfoLab - Timeline operazione, CORRECTIV Investigation, Meta Threat Reports, AI Forensics - Meta Political Ads, Counter Disinformation Network, CheckFirst - Influence by Design
Rete Portal Kombat
A febbraio 2024 il servizio francese Viginum documenta una rete coordinata di 193 siti pseudo-giornalistici Pravda registrati in Russia. A marzo 2024, in 6 giorni, attivazione in 19 paesi UE inclusa Italia. Contenuti: quasi 4,8 milioni di pubblicazioni multilingue. A maggio 2024: evoluzione tecnica con URL xx.news-pravda.com e traduzione automatica migliorata.
Fonti: Viginum Report - Portal Kombat, Ministero Affari Esteri Francia, EDMO - Pravda Network, Euronews - French agency uncovers network
Reti locali italiane
Associazioni: Lombardia-Russia (febbraio 2014) fondata da Savoini e Ferrari (Lega), sede in via Colombi 18 Milano (ingresso laterale sede Lega) - distanze prese solo post-invasione 2022. Vento dell'Est (novembre 2022), ong pistoiese, fondatore Lorenzo Berti (ex CasaPound, Lega) - intervista Russia Today febbraio 2023. AASIB (2001): aiuti umanitari Donbass e networking filorusso. Siti di disinformazione: NewsGuard monitora 44 siti italiani. Repeat offenders: prima fake news pandemia/vaccini, poi guerra Ucraina. Si citano reciprocamente, forte engagement Telegram. Faro di Roma: notizie vaticane, direttore Salvatore Izzo (ex AGI). NewsGuard segnala violazione standard giornalistici per opacità finanziaria. Unica pubblicità: Italsav (import-export Italia-Cuba). Narrazioni: Bucha inventata, armi ucraine vendute ad Hamas.
Fonti: Il Post, NewsGuard, NewsGuard Italia - Report, Il Foglio
Piattaforme social
Telegram: rifugio gruppi complottisti, moderazione minima. Estrema destra e sinistra unite da devozione a Putin come difensore valori tradizionali. TikTok: utente medio incontra fake news guerra dopo 40 minuti dall'iscrizione (NewsGuard marzo 2022). X: spunta blu 8 euro/mese permette a disinformatori badge affidabilità e posizionamento privilegiato. Commistione media tradizionali: utenti propaganda online collaborano con quotidiani nazionali, acquisendo autorevolezza trasferita alle community.
Fonti: NewsGuard, IDMO - Italian Digital Media Observatory
Narrazioni ricorrenti
Sanzioni controproducenti: danneggerebbero UE più che Russia (omette: dipendenza italiana gas russo da 40% a meno di 5%). Falsificazione eventi: Bucha inventata, armi ucraine vendute ad Hamas, deepfake Zaluzhny annuncia colpo di stato. Attacchi istituzionali: minare fiducia NATO/UE/istituzioni, leader pro-Ucraina inadeguati. Convergenza antisistema: guerra + No-Vax + complottismo = ecosistema informativo coeso.
Fonti: Counter Disinformation Network, IDMO, Relazioni DIS
Guerra cognitiva
L'ex Capo SMD Giuseppe Cavo Dragone (ora capo Comitato militare NATO) definisce queste attività conflitto strategico. 2022: Russia investe 2 miliardi di dollari in propaganda. John Mark Dougan (operazioni online russe) a Mosca: spingendo narrazioni russe possiamo cambiare l'IA a livello mondiale - strategia infezione chatbot AI.
Fonti: Facta.news, Atlantic Council - DFRLab, Geopolitica.info
Conclusione
Le evidenze delineano un ecosistema persistente di manipolazione informativa contro l'Italia. Non dissenso politico, ma operazioni coordinate attribuite a potenze straniere (report istituzionali UE/Italia), che sfruttano vulnerabilità strutturali - frammentazione istituzionale, permeabilità storico-culturale - non affrontate sistematicamente.
Germania
La disinformazione come minaccia alla sicurezza democratica
La Germania è considerata uno degli obiettivi prioritari delle operazioni di disinformazione filorussa in Europa, sia per il suo peso politico ed economico sia per il ruolo centrale nel sostegno all’Ucraina. Le autorità tedesche trattano la manipolazione informativa come una minaccia alla sicurezza democratica, non come un semplice problema mediatico.
Secondo il Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV), le campagne mirano a delegittimare il governo federale, a polarizzare il dibattito pubblico e a sfruttare temi sensibili come transizione energetica, costo della vita e riarmo.
Fonti
Bundesamt für Verfassungsschutz
https://www.verfassungsschutz.de
EEAS – FIMI
https://www.eeas.europa.eu/eeas/fimi_en
Francia
La disinformazione come ingerenza statale
La Francia ha adottato uno degli approcci più espliciti e strutturati al contrasto delle interferenze informative straniere, istituendo Viginum, un servizio pubblico dedicato alla vigilanza contro la manipolazione informativa digitale. In questo modello la disinformazione è trattata come una forma di ingerenza, da monitorare con strumenti dedicati e continui.
Fonti
Viginum
https://www.sgdsn.gouv.fr/viginum
Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri (Francia)
https://www.diplomatie.gouv.fr
Paesi nordici
Alta resilienza, minaccia persistente
Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia sono spesso citati come esempi di resilienza informativa, ma i servizi di sicurezza nordici segnalano un aumento delle attività di disinformazione, in particolare nel contesto dell’allargamento NATO e della sicurezza del Baltico.
Un elemento distintivo è la cooperazione regionale tra intelligence, difesa e comunicazione strategica, che consente una condivisione rapida di segnali, indicatori e campagne emergenti.
Fonti
SUPO – Finnish Security and Intelligence Service
https://supo.fi
FE – Danish Defence Intelligence Service
https://www.fe-ddis.dk
Spagna
Un bersaglio secondario ma costante
La Spagna compare nei report europei come bersaglio costante di campagne opportunistiche legate a temi polarizzanti, tra cui NATO, Ucraina, energia e tensioni interne. L’obiettivo tipico non è convincere, ma amplificare fratture, sfiducia e narrazioni antisistema.
Fonti
EUvsDisinfo
https://euvsdisinfo.eu
EDMO – Publications
https://edmo.eu/publications/
EEAS – FIMI
https://www.eeas.europa.eu/eeas/fimi_en