Nell'agosto 2008 scoppia una guerra di cinque giorni tra Russia e Georgia. La Russia interviene militarmente in Ossezia del Sud e Abcasia, due regioni separatiste georgiane, e le occupa permanentemente.
Il Rapporto Tagliavini
L'Unione Europea commissiona un'indagine indipendente guidata dalla diplomatica svizzera Heidi Tagliavini. Il rapporto, pubblicato nel 2009, stabilisce che:
- La Georgia ha "sparato il primo colpo" iniziando le operazioni militari nella notte del 7-8 agosto
- Ma la Russia aveva preparato il terreno distribuendo passaporti russi ai residenti delle regioni separatiste ("passaportizzazione")
- Le truppe russe presenti come "peacekeepers" superavano i limiti concordati
- La risposta militare russa è stata sproporzionata e si è estesa ben oltre le zone di conflitto
- La Russia ha violato il diritto internazionale riconoscendo l'indipendenza di Ossezia del Sud e Abcasia
Conseguenze
La Russia mantiene tuttora basi militari in entrambe le regioni. Circa il 20% del territorio georgiano resta sotto occupazione russa. Questo schema — minoranze russofone, passaporti, "peacekeepers", intervento militare — si ripeterà in Ucraina nel 2014.